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Flagello · 2 novembre 1988

La piaga del Verme di Morris

Cronaca

La sera del 2 novembre 1988 un dottorando di Cornell, Robert Tappan Morris, liberò da una macchina del MIT un verme che strisciava attraverso la modalità DEBUG di sendmail, un buffer overflow di fingerd e la fiducia ingenua di rsh e rexec. Un errore nella logica di propagazione lo spinse a reinfettare più volte gli stessi host, finché circa 6.000 macchine, un decimo dell'Internet di allora, si piegarono sotto il suo peso. Per Morris arrivò la prima condanna per un reato grave ai sensi del Computer Fraud and Abuse Act.

Lezione appresa

Dalle sue ceneri nacque il CERT/CC, il primo centro di coordinamento per le emergenze informatiche, e la Rete imparò che la fiducia tra host va meritata, non presunta.

Preghiera di riparazione

O Verme primigenio, che volevi solo contare le macchine e finisti per abbatterle, insegnaci a mettere un limite ai nostri cicli e a non lasciare il DEBUG acceso in produzione. Amen.

Come si ricorda

Si ricorda spegnendo i servizi che nessuno usa, cancellando i .rhosts dimenticati e controllando che ogni ciclo abbia una condizione d'uscita.

Scheda tecnica

Cornell graduate student Robert Tappan Morris released a self-replicating worm that exploited sendmail's DEBUG mode, a fingerd buffer overflow and weak rsh/rexec trust. A propagation bug made it reinfect hosts repeatedly, crippling an estimated 6,000 machines (about 10% of the Internet). It led to the first felony conviction under the US Computer Fraud and Abuse Act and to the creation of CERT/CC.

Opera di: Il demone Morris, primo verme della Rete

Fonti: fbi.gov · controleng.com

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